L'ora di musica

Esame di scuola secondaria di primo grado: una ragazza esegue la melodia “Fischia il vento” con il flauto dolce.
Cosa c’è di particolare? Solo che colei che suona ha una sordità profonda bilaterale….

Un’insegnante di musica ci racconta come ha affrontato il problema di avere una ragazza sorda alle sue lezioni. La sfida inizialmente la spaventava: come avvicinare una persona sorda alla musica? Come proseguire con i suoi compagni il classico programma didattico?

Dopo essersi informata da un’amica musico-terapeuta la professoressa scopre che i sordi possono avere una percezione epidermica del suono, per questo pensa di coinvolgere la classe in una esperienza pratica di conoscenza del suono e degli strumenti.

Prima lezione: il violoncello.

La lezione inizia esplorando e analizzando nei dettagli lo strumento, fino al momento della sperimentazione individuale. Quando è il momento dell’alunna sorda scende il silenzio, lei si siede, appoggia il violoncello al corpo e fa passare l’archetto sulla corda più grave. La luce si accende nei suoi occhi, il sorriso entusiasta e il gesto della mano sull’orecchio per dire: IO SENTO.

L’esplorazione sonora continua e ogni settimana un nuovo strumento è fonte di curiosità per tutti.

I compagni cominciano ad utilizzare il flauto, mentre solo l'alunna sorda viene invitata a tenere il ritmo con un tamburo, in quanto i suoni acuti sembrano infastidirla. Un giorno l’alunna chiede: perché io non suono? Voglio fare anch’io come i miei compagni.

Come negaglielo? Anche lei prova a dosare il fiato e a produrre delle note.

Al ritorno dalle vacanze suona con un bel suono mentre i compagni le mantengono segno e pulsazione con una mano sullo spartito.

L’alunna si fa coinvolgere dalle attività musicali pomeridiane e partecipata ai concerti sia come musicista che come spettatrice, cominciando ad usare la voce per rispondere alle domande, mostrando di possedere una buona competenza nel linguaggio tecnico.

La ragazza, addirittura durante l'esame di terza media, ha dimostrato di aver raggiunto una formazione davvero completa anche in una materia che tutti pensavano esserle preclusa.

http://ieffe.blog.kataweb.it