Éffeta, parola misteriosa, oggi

Effeta è una parola un po' misteriosa, estranea al nostro linguaggio abituale.  Forse per questo c'è ancora chi ci chiede il significato del  titolo della rivista.     

La  parola viene da molto più lontano degli oltre 100 anni di vita del nostro giornale!
Nel Vangelo di Marco (cap 7, 31-37) si racconta che fu pronunciata da Gesù al momento in cui, toccando il sordomuto che gli avevano condotto, lo guarisce, dicendo al suo orecchio, alla sua lingua: "effeta"!  che significa  "apriti" !
Le parole di Gesù sono arrivate a noi attraverso traduzioni e versioni successive dei Vangeli, e poichè nel momento in cui é nata la rivista (1905)  si usava la traduzione ottenuta dal latino, quella parola, il nostro titolo, fu scritta nel primo numero in latinoephphetha e si pronunciava éffeta.
Con gli anni diventò Éffeta, in italiano.

Il messaggio apriti!  fu sentito profondamente fin dall'inizio, applicato all'ascolto della parola di Gesù, alle conoscenze, alle azioni educative, allo scambio di idee e rimane pieno di significato per le attività proposte e sostenute oggi dalla Fondazione Gualandi a favore dei sordi e per la redazione della rivista.

E' un invito impegnativo rivolto anche ai lettori, ad affrontare temi e argomenti a volte non facili, che chiamano a nuove aperture e a necessarie competenze. 



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Il primo numero della rivista Effeta, 1905