La piccola rivista Effeta, che conta oltre 100 anni di vita, entra dal 2009 nella rete internet, per ampliare la diffusione di studi, esperienze, opinioni sulla sordità e l'educazione. Ogni anno escono, in giugno e in dicembre, due numeri stampati. Segreteria: iniziative@fondazionegualandi.it
Inventagiochi
Chiara Di PalmaRubrica di giochi possibili da fare e da reinventare
Imparare a giocare tra grandi è una sfida. Sia per chi propone il gioco sia per chi dall’altra parte lo accoglie con fatica. Mettersi in gioco tra adulti risulta poco naturale anche se nel quotidiano ci sentiamo molto abili nel farlo con i bambini. I bambini non ci fanno sentire fuori posto, giustificano tutti quegli inusuali e buffi “atteggiamenti” che adottiamo apposta per loro.
In un’occasione di formazione per insegnanti, sul gioco, si finge meno volentieri. Viene utile, spesso necessario, forzarsi a giocare; servono continue conferme concrete che quello che si sta facendo funzioni per davvero. Ma è difficile credere a qualcosa se non la si vive sulla propria pelle.
In un corso di formazione dedicato agli insegnanti e agli educatori del Comune di Bologna si sono utilizzate conoscenze e abilità semplici, da mettere in gioco.
Infatti giocare coi bambini significa giocare, non stare a vedere.
Far fronte a una novità come la presenza di un bambino sordo con gli altri, spinge a ragionare anche sulle più piccole cose, quelle più scontate o banali, a inseguire possibilità e soluzioni altre, a reinventare esperienze, producendo strumenti nuovi.
Nei vari incontri il suggerimento è stato quello di vivere il gioco come esplorazione continua di noi stessi in relazione al mondo, ai materiali che ci capitano tra le mani, alle proposte che ci vengono fatte di giorno in giorno, rinnovandoci al contempo come educatori. Il risultato è venuto da sé: abbiamo giocato!
Prima puntata : Il “Semaforo molle”
Dentro un tubo rosso.
Viene catalogato tra i tubi da giardino, è in pvc ed atossico: permette il passaggio di acqua fredda ma anche di acqua molto calda. Quello che più interessa di questo tubo è il suo colore rosso, trasparente, brillante e poi che è particolarmente flessibile e malleabile, si piega e si arrotola volentieri senza bisogno di pressioni o forze da parte di mani grandi ed esperte.
Il colore rosso fa giocare con la luce, è “un vedo non vedo”, tutto dipende da cosa faccio passare...
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